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il tempo

vede il tempo, lo scorrere delle cose.
vede il tempo, la trasformazione delle cose.
vede il tempo, il termine delle cose.
vede il tempo, il cambiamento delle cose.
il tempo, astrazione resa concreta e visibile
dal significato della manifestazione in atto.
il tempo, come si diceva,
è guida per il cammino dell'uomo che, senza guida,
senza striscia bianca sulla sua strada scura,
non potrebbe comprendere ciò che è nell'eterno presente.
il tempo è come quella fascia bianca che
nei giorni di nebbia indica al viandante
la sicurezza dell'attimo successivo del suo percorso.
non accusiamo il tempo per
le sue tragiche conseguenze di malattie, di corruzione,
di fine apparente di questa vita invece sempre susseguente.
il tempo ti è amico perché ti aiuta a coordinare.
il tempo ti è nemico, se non comprendi la preziosità,
la sacralità del momento del presente
ove nulla vi è di virtuale,
ma tutto vi è di reale.
il tempo, nel suo divenire, è virtuale.
ma ti è amico perché ti aiuta a coordinare
perché ti aiuta a progredire
perché ti aiuta a procedere.
l'uomo ha bisogno della coordinata del tempo.
il tempo ti è nemico se tu credi di possederlo,
o se tu credi di essere posseduto dal tempo.
il tempo è aiuto.
il tempo è sostegno.
il tempo è mezzo per dare lettura
agli avvenimenti, agli accadimenti.
per dare lettura e specifica precisazione
alla memoria;
perché l'uomo ha bisogno di dichiarazione,
l'uomo ha bisogno di imprimere nella memoria,
l'uomo serve se stesso
con ogni mezzo che la natura gli porge, gli pone
e lo costruisce.
ama il tempo che scorre
perché solo nel virtuale scorrere del tempo
tu puoi vivere in sintesi, in intensità, in sacralità
il tuo attimo presente,
che vero si costruisce
nell'attimo in cui tu lo esperisci,
nell'attimo in cui tu lo senti.
nella tua dimensione relativa
o uomo
hai bisogno di pensare
ad un prima e ad un poi.
se Dio, nella tua dimensione relativa
non ti avesse donato il mezzo del tempo,
ti sentiresti viandante smarrito,
ti sentiresti pastore errante in un deserto
senza riferimento alcuno.
ringraziamo il tempo.
non malediciamo questo tempo che passa.
benediciamo questo tempo
che ci aiuta a scorrere il virtuale tempo.
amiamo, viviamo ogni attimo:
l'unico vero nella verità in cui siamo immersi,
di cui siamo artefici e tutori,
di cui siamo beneficiari.
la vita amica è dell'esistere.
la vita si sottopone a delle regole.
la vita in molteplici forme conosciute e non conosciute
si manifesta.
la vita e l'esistere possono essere
anche al di fuori del tempo
il tempo non è un valore assoluto
che intreccia su di sè
tutti gli accadimenti dell'esistere.
il tempo è un valore relativo
che sussiste, produce, elimina, perviene
solo ed esclusivamente
nella dimensione spazio-temporale della relatività
in cui tu, uomo, sei intrecciato.
qualcosa si è compreso di questa relatività
con quella mente geniale donata all'umanità,
nella incarnazione di quell'individuo chiamato einstein
che doveva portare un bagliore di luce all'umanità,
farle comprendere che nulla è fisso,
che queste colonne d'ercole
che tanto sembravano inespugnabili,
dello spazio e del tempo
sono loro stesse caduche
sono loro stesse fragili
sono loro stesse nella precarietà.
smarrita è stata la mente dell'uomo
nell'osservare la caducità di quella sicurezza
che tanto la confortava.
ma quanto si è aperto
nel conoscere della scienza umana
da quello squarcio nelle tenebre!
l'uomo abbisogna nel suo procedere
di conoscenza anche fisica,
anche chimica, anche biologica,
l'uomo ha bisogno che squarcio avvenga
per procedere da una luce divenuta tenebra
ad una tenebra che diverrà luce.
bello è il procedere di conoscenza
di questo dono di vita così particolare e specifico
così singolare, chiamato uomo.
quando ogni uomo arriverà a riconoscere
lo straordinario dono di cui è stato latore,
grazia e gratitudine colmeranno il suo cuore,
colmeranno il suo animo.
così disse un giorno un artista:
"l'insostenibile bellezza dell'essere".
sì, siamo tutti d'accordo a ribadire
ad esaltare questa frase, questo messaggio
che dovrà essere quel messaggio,
come vostro punto di riferimento,
come vostra guida dove lo spazio e il tempo
e le cose e gli accadimenti
dovranno portarvi a poter vedere
a poter sentire
con gli organi di corpo e col sentire dell'anima
che riceve e rispecchia lo spirito,
quanto insostenibile sia, per la sua meraviglia,
la bellezza, lo straordinario dell'essere.
tempo e spazio, colonne d'ercole,
oltre le quali mostri vi attendono:
così diceva l'ignoranza umana
per giustificare la sua non conoscenza.
colonne d'ercole sono lo spazio e il tempo
oltre le quali l'uomo si sta avviando
per dissipare la sua ignoranza
per poter procedere nella sua conoscenza
per potere, con il mezzo della sua intelligenza,
compenetrare parte di quel mistero
di cui lui stesso è causa ed effetto.
se non a tutti è dato avviarsi nelle lande sconosciute
come coraggiosi esploratori,
a tutti è dato seguire coraggiosamente gli esploratori.
esploratori di terre hanno dato conoscenza
di luoghi impensabili, meravigliosi,
sul pianeta terra
hanno dato conoscenza di culture
sia del presente che del passato
impensabili e meravigliose
nella loro diversità, nella loro forma,
per la loro sostanza, per la loro spiritualità,
per la loro coesione con tutto ciò che è natura.
esploratori coraggiosi del pianeta terra
hanno portato all'umanità conoscenza
hanno portato all'umanità bellezza,
hanno rivelato bellezze nascoste,
hanno donato luoghi sublimi
dove l'uomo non può non riconoscere
la grandezza della opera di Dio.
e allora, se tutte queste meraviglie
noi riusciamo a scoprire sulla terra,
quali altre meraviglie troveremo
al di là dell'apparenza della terra,
al di là dell'apparenza delle cose?
non attendiamo quegli esploratori
che, con scarpe pesanti, con abiti sudati,
con barbe arruffate, con corpi emaciati,
procedevano per quelle terre
per quei sentieri sconosciuti
per lasciare traccia e sentiero agli altri uomini
e per raggiungere le vette della gloria per se stessi.
non attendiamo quegli esploratori
per l'esplorazione del divino,
per la conoscenza dello spirito.
noi stessi esploratori di noi stessi.
noi stessi coraggiosi avanziamo
su ciò che non è conosciuto,
avvaliamoci di quello che già conosciamo
di quello che è già per noi conoscenza
per procedere oltre alla nostra stessa conoscenza
e procediamo impavidi
per tracciare un sentiero per gli altri uomini
e procediamo,
non per gloria nostra
ma per gloria di Dio.
amen