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sulla coscienza e sulla clonazione

tu parli con una voce
che è quella del tuo pensiero,
tu pensi con una voce
che è quella della tua parola;
ma né la parola né la voce né il pensiero
derivano da ciò che può sembrare fonte unica
sia di parola che di voce che di pensiero.
la parola: assemblaggio cerebrale
di concetti e di forme e di sostanza;
il pensiero: vibrazione, senso del sentire,
enigma dell'essere umano,
e la parola facile da pronunciarsi,
leggera da pronunciarsi,
ma a volte aimè troppo pesante da ascoltarsi;
ebbene queste forme
che esprimono il sentire dell'essere umano,
derivano tutte dalla coscienza dell'uomo.
questa coscienza così presente,
così vitale, così assoluta
ed essenziale per la crescita dell'esistenza umana
sempre è, non dico dimenticata,
ma sempre è accantonata, riparata
non in forma di disprezzo
non in forma di negazione,
ma in forma di superficialità.
quando si parla di coscienza
poco si comprende di ciò che questa parola contiene.
se l'uomo riuscisse a realizzare
il contenuto della parola coscienza
non oserebbe forse neanche pronunciarla
in ogni momento della sua giornata
o in determinati momenti della sua giornata.
parlare di coscienza è come parlare di Dio:
si può sempre parlare di Dio?
si può sempre sentire in questo silenzio interiore
dove approda ogni sentire dell'uomo,
si può parlare di questo silenzio,
così immenso, così incolmabile,
ove solo Dio può essere presente?
si può parlare sempre in qualsivoglia momento,
di questo silenzio?
no.
altrettanto non si può parlare sempre di coscienza
altrettanto non si può comprendere sempre
di ciò che coscienza contiene.
l'uomo si abitua a dei suoni
l'uomo si abitua a delle parole
l'uomo trafigge il pensiero con domande
con paure con angoscie con ansie,
ma l'uomo non nutre il pensiero
con l'approfondimento del contenuto di determinate parole
che pur essendo in se stesse incomplete,
pur essendo in se stesse non esaustive
del contenuto della loro accezione
possono comunque dare quella forma astratta
possono comunque dare quell'intuizione perseguita
possono comunque dare quel fremito di conoscenza
appena intravisto e subito sfuggito,
ma che rimane come flash
ma che rimane come impronta in quel sentire
in quel percepire appunto di coscienza
che è la parte ove l'uomo si rispecchia
per confrontarsi con il suo spirito
in stato di consapevolezza
e in stato di illuminazione.
questa parola che ora tu esprimi,
deriva da coscienza tua
o deriva da coscienza altra?
esiste coscienza separata
o esiste coscienza unificata?
difficile è la risposta,
difficile è la risposta per voi essere umani
che non riuscite a comprendere in pieno
ciò che coscienza contiene,
difficile è la risposta per noi a voi essere umani
che parole contenete in comprensione di forma
ma non in comprensione di sostanza.
povere sono le parole, non inutili ma povere,
non adatte sono le parole
per poter descrivere o per poter contenere
ciò che nell'esistere è contenuto.
coscienza umana appartiene
a quell'inglobante inglobato
che è manifestazione divina.
coscienza umana superiore sente l'individuo
man mano che si avvicina alla comprensione
di ciò che coscienza contiene.
coscienza umana è quella differenza
che fra uomo e uomo si nota
che fra uomo e uomo esiste,
che fra uomo e uomo avanza.
coscienza umana arriverà al suo termine
con il termine di ciò che può essere contenuto nel ciclo incarnativo,
coscienza umana supera il tempo,
supera lo spazio, supera le stagioni dell'umanità.
coscienza umana unifica tempo spazio e stagioni dell'umanità.
coscienza umana è luce
che contiene che contempla la scintilla divina
ove espresso è il presente il futuro il passato.
scintilla divina in forma separata
in sostanza unificata ove tutto appare
ove tutto è, ove tutto è in divenire
ove tutto è in essenza, ove tutto è in essere.
coscienza umana che forma
e trasforma l'individuo nelle sue forme,
coscienza umana che dà spinta,
coscienza umana che dà coraggio,
coscienza umana che fa osare
coscienza umana che fa divenire
coscienza umana che è
in sua funzione di grandezza
in sua funzione di motore mutante.
coscienza umana amica
coscienza umana unita
coscienza umana in progressivo compito di unificazione.
compreso tu hai bene il contenuto del messaggio
compreso tu hai bene la complessità del messaggio
compreso tu hai bene la vastità del messaggio.
compreso tu hai bene ciò che anche l'uomo può non contenere
compreso tu hai bene ciò che anche l'uomo può contenere.
compreso tu hai bene
ciò che voi definite ramificazioni portanti,
ciò che voi definite collegamenti attivi;
compreso tu hai bene ciò che nel tempo avviene
e ciò che al di fuori del tempo è.
la tua domanda, anche se non espressa
ma tenuta dentro di te nel tuo pensiero
nel tuo cuore nel tuo sentire,
la tua domanda sulla clonazione
la tua domanda sulle cellule staminali
la tua domanda sul punto della scienza dell'uomo
che altro non vede se non terra
che altro non vede se non fisicità,
la tua domanda sul punto di separazione
negli accadimenti fra il male e il bene
e nel punto di unificazione
degli accadimenti del bene e del male,
la tua domanda può trovare esaustiva risposta,
può trovare completa risposta,
in quella che è la complessità, la universalità dell'esistere umano?
questo insieme di esistere
che nel suo insieme verte sempre esclusivamente al bene,
frammentato è da segmenti di male.
la dualità che ogni uomo vive nella sua esistenza
è una dualità che porta alla cancellazione del male
tramite il suo superamento.
ma male esiste.
se male dev'essere superato, male esiste.
male non è astrazione, male è realtà,
è realtà operativa, è realtà di intelligenza,
è realtà di intenzioni, è realtà subdola
di volizione, di genti, di potere.
il male esiste ed agisce ad ogni livello
materiale, intenzionale, fisico.
il male agisce in particolar modo
in ciò che voi chiamate livello intellettivo superiore.
qui ritorniamo al concetto di domanda
se la clonazione è confine insuperabile
o confine superabile.
ma di quale confine intendiamo, di quale confine si parla:
confine superabile dal male al bene
o confine insuperabile dal bene al male?
esistono confini?
no.
esistono dei limiti che man mano l'uomo supera
limiti dati dall'arroganza,
limiti dati dalla saccenza
limiti dati e superati dall'intelligenza.
l'uomo supera questi limiti
nel superare i limiti non sempre si addiviene al bene,
non sempre ciò che appare bene, è bene.
cellule staminali appaiono bene
vengono sbandierate come risultato di ricerca buona
per raggiungere il bene.
clonazione è forse bene?
clonazione è osare l'inosabile?
clonazione verte al migllioramento umano?
o verte solo ad appagare l'ambizione umana
di colui che silenzio ha fatto dentro di sè
non per sentire Dio ma per sentire satana.
satana aveva promesso anche al Cristo
gli onori e le glorie del mondo.
con questa intelligenza contenuta in queste individualità umane
che molto ben organizzato hanno il loro mentale,
si riceve l'impulso all'affermazione di sè,
si riceve e si obbedisce al comando di ambizione,
al comando di potere di questa forza negativa
che l'uomo chiama satana.
clonazione, cellule staminali,
non fanno che appagare
ciò che l'ambizione umana vuole contenere e raggiungere.
non fanno che appagare quel bisogno
di superare limiti ma non per il bene dell'uomo
ma per il bene apparente di una grandezza transeunte,
di una grandezza illusoria che il negativo,
che il maligno vuole concedere,
vuole far proprio per l'uomo
la realizzazione del bisogno di onnipotenza.
l'uomo nel momento in cui vive il buio di Dio
perché Dio concede di vivere il buio,
l'uomo nel suo bisogno di onnipotenza
vuole trasporsi in quello che è l'assoluto della vita,
vuole trasporsi in quello che è il comandamento della vita.
ma quale comandamento potrà mai essere
quello che non contempla Dio?
quale comandamento potrà mai essere
quello che non sente l'amore?
scienziati, intelligenze
che premono per il risultato della clonazione,
che premono per il potere,
il potere della ricchezza dell'arroganza
della superbia dell'orgoglio,
non certo sono mossi da amore verso l'umanità.
clonazione non è bene
clonazione non può essere bene:
clonazione porta a sofferenza
clonazione porta a schiavitù.
clonazione porta a mancanza di libertà
clonazione porta a reversione di evoluzione.
clonazione non è avanzamento
clonazione è apparente avanzamento
ma non verso la luce ma verso quel buio
che Dio concede di vivere all'uomo
perché l'uomo possa,
allorquando il suo tempo accadrà,
possa comprendere quel buio vissuto
per allontanarsene, superarlo
anche se non cancellarlo.
cosa può fare un singolo uomo
nei confronti di queste forze planetarie
che portano verso questo buio
che portano verso questo comandamento di vita imposto
che è solo materia
che è solo fisicità
che è solo conquista di potere?
cosa un individuo può fare?
all'apparenza poco sembra che l'individuo possa fare
ma molto l'individuo invece ha possibilità di fare.
ogni individuo che in se stesso sente l'amore,
sente la presenza dello spirito;
ogni individuo che in se stesso
ha compreso la dualità dell'umanità,
ogni individuo che in se stesso
contempla la dualità dell'umanità
e che sceglie la vita nella positività
dell'impegno dell'amore e della fratellanza,
ogni individuo come già è stato detto,
si erige come muro,
come muro di coscienza
come muro di contenimento
come muro di limite di confine
nei confronti di quest'onda che avanza,
di forze nel male che vorrebbero travolgere
ciò che mai potrà essere travolto.
sempre diciamo che il bene agisce nel silenzio
sempre si sa che il male agisce
nella roboante connessione delle voci
e delle volontà espresse in termini di cambiamenti,
in termini di comunicazioni,
in termini di annunci politici, bellici,
in termini di raggiungimenti scientifici.
mai un atto di bene fa notizia
ma mai un atto di bene si perde
mai un atto di bene è realtà non vissuta
mai un atto di bene è realtà dissolta.
sempre un atto di bene è realtà sacra.
e tu uomo
non scoraggiarti, non demordere.
vivi il tuo tempo nella scelta dell'atto di bene
anche se mai sarà conosciuto
anche se mai verrà comunicato
anche se mai potrà essere espresso.
non conta ciò che appare
ma conta ciò che è.
convinciti di questa grande verità.
conta ciò che senti
conta ciò che ti mette in comunicazione con la tua coscienza
conta ciò che la tua coscienza addiviene
tramite il tuo continuo impegno nel bene.
conta ciò che tu puoi costruire
non certo con i mattoni di terra
che tempo sbriciolerà
come sbriciolato ha civiltà passate
e come sbriciolerà civiltà del presente e civiltà future.
conta ciò che tu costruisci in quest'edificio
meraviglioso ed enigmatico,
meraviglioso e non conosciuto della tua coscienza
tramite tutti quegli attimi di bene
silenziosi e scelti da te nel tuo impegno quotidiano del vivere.