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sui germi del bene

che possano arrivare voci
che possano arrivare messaggi
che possano arrivare comunicazioni
non è volontà dell'uomo
ma è volontà di Dio.
l'uomo asseconda, l'uomo si sottomette
l'uomo è obbediente, se in grazia vive,
a ciò che Dio di lui fa concessione.
i messaggi d'amore, l'insegnamento spirituale
le comunicazioni medianiche
sono mezzi con cui Dio, amorevole padre,
sostiene l'uomo
sostiene la fatica della vita
sostiene la dura fatica della sofferenza
sostiene il peso del tempo
sostiene l'amarezza dei giorni
e dà impeto
e dà impulso
alla gioia di ricevere il dono
per potere donare il dono.
messaggi, comunicazioni
insegnamento spirituale
tutto scende come una pioggia d'amore
sull'umanità.
mille e mille
e mille ancora mille piccole isole d'amore
sono diffuse e si diffondono
sempre più in quella area di esistenza
che voi chiamate pianeta terra.
l'amore ha bisogno di voce
l'amore ha bisogno di condivisione
l'amore ha bisogno di mezzo con cui esser donato.
l'amore, giusta forma
in poca sostanza di materia rivelata
ma giusta forma di immensa spiritualità.
l'uomo nel suo momento storico
vive un cambiamento epocale.
l'uomo nel suo momento storico
conosce ogni parte di quella che è
la sua casa terrena.
non ci sono spinte all'esplorazione della terra
non ci sono spinte a risalire i fiumi
non ci sono spinte a cercare nuove terre
non ci sono spinte a varcare mari sconosciuti
non ci sono spinte a cercare il volo d'uccello.
non ci sono spinte a cercare la comunicazione transoceanica.
non ci sono spinte per il raggiungimento
di tecnologie avanzate
che possano dimostrare all'uomo
che possano dimostrare a se stesso come intelligenza
ciò di cui lui è capace, è padrone
è dirigente.
ma la spinta della vita, spinge.
ora non ci sono spinte adeguate per conquiste di terre
non ci sono spinte adeguate per sopraffazione di popoli
perché ogni popolo o è sopraffattore
o è sopraffatto:
gli equilibri del potere giocano solo
all'interno di se stessi.
ora non ci sono spinte
se non per esprimere o l'amore di Dio
o la violenza dell'oppositore.
ecco perché in questo frangente storico
noi possiamo definire che l'uomo vive
un suo momento epocale.
nessuna giustificazione può essere data alla violenza
che l'uomo rivolge all'uomo
che le nazioni rivolgono alle nazioni
nessuna giustificazione può essere data
all'ira, all'ingordigia, alla cupidigia
nessuna giustificazione
come nel passato può essere esistita
perché dava necessità di sopravvivenza
perché dava necessità
ed esauriente risposta al bisogno.
ora se fame esiste
esiste perché l'uomo vuole che esiste la fame.
ora: se guerra esiste
esiste perché l'uomo vuole la guerra.
ora se malattia esiste
esiste perché l'uomo non può vincere la malattia
ma poco o nulla fa per proteggere popolazioni
per proteggere fratelli
per proteggere verità umane che
in sofferenza di malattia
in eccesso di sofferenza di malattia
vivono, soffrono, periscono.
tutte le piaghe dell'umanità
di cui oggi l'uomo soffre
tutte le piaghe sono per volontà dell'uomo
e non per necessità rude di sopravvivenza.
ora l'uomo può confrontarsi
in una maniera degna
verso la natura.
ora l'uomo può confrontarsi
in modo paritario
verso altre culture.
ora l'uomo può confrontarsi
con dignità, con conoscenza
nei confronti del sapere.
ora l'uomo può confrontarsi
con interesse di fatto, di osservazione
e di azione e di conseguente applicazione
può confrontarsi
con ogni luogo della terra
in cure, in attenzione, in condivisione
in protezione, in vita.
ma perché esiste allora questo scontro
che sembra avere la caratteristica
che sembra avere la problematica
che sembra avere i parametri
di uno scontro globale a livello planetario
quello che l'uomo è uso dire e chiamare
guerra mondiale?
questa guerra mondiale
non è portata avanti solo da bombe
e da quelle che vengono definite
catastrofi belliche.
questa guerra mondiale
vede ordigni bellici, vede esplosioni
vede popoli direttamente in conflitto contro popoli
vede applicazioni di tecnologie avanzate
non per il sostegno
non per il bene e il benessere dell'umanità
ma per la sopraffazione
per la distruzione dell'umanità.
ora, queste due forze
la positiva e la negativa si stanno scontrando
senza termini relativi al bisogno dell'uomo.
ci si scontra, ci si odia, ci si distrugge
solo per avere conferma della propria superiorità
solo per conseguire un proprio interesse ulteriore
per un arricchimento illusorio, momentaneo, precario
ci si scontra e ci si distrugge
per questa febbre di onnipotenza
per questa febbre delirante
di potere, di cupidigia, di ricchezza.
molte volte è stato detto che
seppure all'apparenza sembra che nulla si possa fare
per questo sconvolgimento planetario
non solo dei corpi
non solo dei singoli ma anche delle nazioni,
anche se appare che nulla si può fare
molto siete esortati a fare.
ognuno con la sua preghiera
ognuno nella sua forma di fede
ognuno nel suo sentire di sostanza in spirito
ognuno nel suo piccolo e nel suo grande essere
ognuno con la propria voce
ognuno con la propria fatica
con il proprio impegno
per poter diffondere l'amore
per poter diffondere la fratellanza
per poter diffondere il valore unico
non scavalcabile, non alienabile dello spirito
che l'uomo tenta di cancellare
che l'uomo tenta di deridere
che l'uomo tenta anche di rivestire in modo improprio
con quei poteri religiosi
che altro non sono che mistificazione
anche poco nascosta
solo ed esclusivamente di poteri temporali.
l'uomo nella sua singolarità
oggi è chiamato a salvare la sua specie.
specie di animale?
specie in animale?
no.
specie sì, in anima-le
nel termine che la radice di questa parola contiene:
specie che contiene "anima".
l'uomo nella sua singolarità
è chiamato a sentire che
il suo contributo di piccola cellula vivente
è il contributo della cellula che riceve luce
e che dona luce
per poter illuminare altre cellule di vita
che a loro volta daranno
quella consapevolezza di fatto
che ogni uomo
ogni individuo in se stesso pensante
è portatore di consapevolezza
di coscienza, di luce
di quella luce donata da Dio.
ogni individuo
porti il suo passo verso il fratello
non importa la forma di preghiera
non importa la forma di fede
o il credo professato.
che ogni uomo sia nella coerenza della propria fede
sia nella coerenza del proprio sentire Dio.
Dio si manifesta in molteplicità
ma Dio è unificazione.
l'uomo è molteplicità ma è anche unificazione.
che l'uomo si accompagni mano nella mano
passo dopo passo a riscoprire
quella luce di spirito
che brilla in se stesso
per poterla donare nella discoperta
passo dopo passo
al fratello che porge la mano.
tutti fratelli in Dio
tutti oggi nel bisogno di sentire Dio.
troppo l'uomo ha calpestato
questo bisogno di sentire Dio.
ma
se Dio ha concesso
tutto ciò che è accaduto
e tutto ciò che accade
in fede dobbiamo riconoscere
in fede dobbiamo accettare
in fede dobbiamo obbedienza
a tutto ciò che è stato, che è
ma in quel sarà
dobbiam portare quel piccolo contributo
che grande addivenga per nostro impegno
nel nostro libero arbitrio
di poter trovare
perché cerchiamo
di poter donare
perché abbiamo ricevuto in dono
di poter sostenere
perché siamo sostenuti
di poter dar luce
perché siamo illuminati
di poter abbracciare
perché siamo abbracciati
da quell'amore
da quel sentire
che farà superare barriere
che farà superare divisioni
che farà superare angustie, tribolazioni
che farà superare
quel sentirsi dell'uomo solo nella materia
quel sentirsi dell'uomo solo nella forma precaria
quel sentirsi dell'uomo solo in quella corsa
in quella fuga verso un sogno di illusione
verso un sogno di irrealtà
che l'uomo è solo materia
che l'uomo è solo forma
che l'uomo è solo interesse
interesse di avere per essere
interesse di avere per sembrare
interesse di avere per per vincere.
invece l'uomo comprenderà
che nell'amore non esisterà interesse
esisterà solo gioia di condivisione
esisterà la gioia di ricevere come la gioia di dare.
l'uomo comprenderà
che ogni forma è immagine
che ogni forma è fantasma
che ogni forma è passaggio di vento
che ogni forma è caduta di foglia.
l'uomo comprenderà
quale è la sua parte
quale è il suo punto
l'uomo comprenderà
quale è la sua essenza
che si avvale di parte e di punto
per essere unita
a quella catena di morti di rinascite
fra tutte le morti e fra tutte le rinascite
che vita superano
per essere in esistenza.
grande fatica
è la conquista della comprensione
di questa verità.
ogni uomo si pone di fronte
al conflitto e al problema
della propria verità
ogni uomo si pone di fronte
al sacrificio
della propria coerenza
ogni uomo si pone
nella consunzione
del proprio divenire.
ogni uomo
figlio amato è dal Padre.
ecco perché in questo periodo,
epocale per l'umanità
ove sembra che tutto
tutto debba sprofondare
ove sembra che niente
niente possa sostenere l'uomo,
ecco che Dio dona
messaggi, voci
ecco che Dio dona
la sua presenza
in veste di parola
in veste di amore manifesto
ecco che Dio dona
aiuto, sostegno, chiarimento
per ognuno di quegli uomini
che vuole in sua buona volontà
in sua fede
di qualsiasi religione e confessione egli sia
voglia esso stesso allungare la sua mano
per ricevere il dono del conforto
il dono della grazia
il dono della consolazione.
disse il Cristo
"chiedete e vi sarà dato
bussate e vi sarà aperto
cercate e troverete".
e ora
quegli uomini che bussano
e trovano aperta la porta
quegli uomini che cercano
e a cui viene dato
ora quegli uomini
hanno il compito, il ruolo
di poter far comprendere a coloro
che ancora quella mano non hanno sollevato
per chiedere, per bussare
quel passo non hanno ancora mosso
per cercare
ora a quegli uomini
è chiesto di dare, di divulgare
di essere testimonianza attiva
di una realtà altra
che non induce all'interesse
che non induce all'avere
che non induce alla ricchezza
che non induce al potere
ma induce solo al conforto
al sostegno
alla tolleranza
all'amore.
ecco perché molte
molte isole in terra,
nella società silenziose e attive
luminose che illuminano,
ecco perché molte
e molte isole di medianità
in qualsivoglia forma di intelletto
di coscienza
e in qualsivoglia fenomeno conosciuto
e studiato dall'uomo
ecco perché tante isole sono attive
e tante isole vengono attivate:
perché l'uomo non possa sentirsi
in un deserto di spirito.
perché l'uomo
possa incontrare in ogni suo passo
possa incontrare
quell'aiuto che abbisogna solo della sua accettazione
per diventare contributo attivo.
che gli uomini di buona volontà vadano
seguano il richiamo della loro anima,
la spinta dell'amore
e procedano
non curanti del dileggio
non curanti del disprezzo
non curanti dell'indifferenza.
ognuno ricopra il suo ruolo
ognuno comprenda bene il suo ruolo
e ricopra il suo ruolo.
ogni piccola parte
di questo grande disegno d'amore
è parte preziosa
è parte necessaria e insostituibile.
ognuno osi il suo numero difficile
come colui che cammina
su una corda tesa fra altissimi pilastri:
non deve guardare in basso per non cadere
ma portare il suo sguardo
oltre quello che può essere
il suo orizzonte ristretto
per mantenere il suo passo sicuro
in questo pericoloso andare
ma sostenuto
dalla fede di procedere e di giungere
in quello che è il suo traguardo.
così l'uomo
che vuole donare ciò che gli è stato donato
che vuole amare perché amato
che vuole procedere nella fede
non indugi, non si fermi
ma avanzi guardando oltre ciò che può essere
un impedimento immediato
guardando oltre ciò che può essere
un risultato immediato
guardando oltre a quello che lui ritiene debba essere
un suo limite di capacità
un suo limite di possibilità
perché colui che procede nella fede
solo non cammina
solo non è
è guidato
è sostenuto
è preparato
ed è mezzo d'amore
d'un amore ricevuto
e d'un amore donato.